Donne e Leadership: Successi e Conquiste

In occasione dell’evento organizzato al Centro Studi Americani “Women Bridge the Ocean”, un breve elogio alle donne americane che si sono distinte per i loro meriti in ambito politico e militare.

Meriti che vanno al di là della mera nomina politica o stella militare ottenuta ma che rappresentano piuttosto delle importanti conquiste rispetto alla questione della parità di genere

 

L’anno prossimo sarà il centesimo anniversario del passaggio del “19° emendamento” della Costituzione degli Stati Uniti d’America, una norma importantissima che concesse alle cittadine americane il diritto di voto.

Prima che l’emendamento passasse, solamente una donna aveva servito come deputato nella Camera dei Rappresentanti: Jeanette Rankin, Partito Repubblicano, fu eletta deputato due volte, nel 1917 e poi nel 1941.

Oggi le donne occupano 131 seggi del Congresso americano e hanno ottenuto posizioni di rilievo anche nel Governo.

Queste includono, tra gli altri, 53 tra attuali ed ex membri del Gabinetto Presidenziale, tre membri attuali della Corte Suprema, la Presidente della Federal Reserve nonché l’attuale Presidente della Camera dei Rappresentanti.

Anche le forze armate degli Stati Uniti, che fino al 1948 non contavano donne nei loro contingenti permanenti, ora includono 69 donne Generali.

 

L’attuale Congresso Americano è il più eterogeno nella storia degli Stati Uniti includendo le prime donne native americane e le prime mussulmane.

Dagli anni Novanta, con le elezioni di alcune Senatrici del Kansas, Texas e California, il Senato americano si è liberato da quello che fino ad allora era un club per soli uomini.

Nel Congresso, le donne sono arrivate col tempo a ricoprire posizioni decisionali e di leadership.

Oggi, infatti ricoprono sei poltrone di Presidenti in alcune delle più importanti Commissioni del Congresso, come ad esempio la Committee of Appropriations (Commissione per gli Stanziamenti) o anche la Common Sense Coalition (Coalizione per il Buon Senso), di cui è fondatrice la Senatrice Collins, che svolge un ruolo importante in caso di Shutdown Government, ovvero il c.d. blocco del Governo.

Nancy Pelosi, l’attuale Presidente della Camera dei Rappresentanti, detiene due primati: è la prima Presidente donna della Camera nella storia degli Stati Uniti ed è la prima donna leader di un partito politico, vale a dire del Partito Democratico.

Per le elezioni presidenziali del 2020, vi saranno tre senatrici in corsa per lo scranno più ambito del mondo: la Senatrice Kamala Harris, che ha avuto un ruolo fondamentale per la legislazione sul tema dell’abuso di sostanze stupefacenti; Amy Klobuchar, Senatrice con un altissimo numero di leggi approvate; infine la Senatrice Warren, la quale ha dato un grande apporto alla creazione del Consumer Financial Protection Bureau nel periodo della crisi finanziaria del 2008.

 

Un altro ambito nel quale le donne hanno raggiunto un alto grado di rappresentanza è certamente quello militare.

Nel corso degli ultimi decenni, le donne sono state parte integrante nel garantire la sicurezza degli americani attraverso il servizio militare estero e interno.

Le donne delle forze armate statunitensi, le U.S. Armed Forces, hanno raggiunto ruoli di prim’ordine.

Lori Robinson dell’Aeronautica Americana è diventata la prima donna nella storia americana a comandare un importante Comando di Combattimento Unificato (UCC). Robinson ha servito come comandante del Comando Nordico degli Stati Uniti, così come nel Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America fino al 2018.

Infine, ci sono donne come Michelle Howard (Marina Militare), Janet Wolfenbarger (Aviazione Militare), e Ann Dunwoody (Forze Armate) che hanno raggiunto il grado di Generale a quattro stelle, il più alto grado militare, nelle loro rispettive armate.

L’Ammiraglio Howard detiene inoltre il primato per essere la prima donna afroamericana a diventare una generale a quattro stelle.

 

L’alternanza delle donne nelle posizioni di leadership non sta avvenendo solo negli Stati Uniti ma è un movimento moderno e globale che, se le tendenze attuali continuano, aiuterà a raggiungere la parità di genere.

I paesi come gli USA, dando alle donne lo spazio per ruoli decisionali, stanno aprendo la strada per i paesi in via di sviluppo. La visibilità di leader donne sulla scena mondiale invia un messaggio forte sulla necessità di uguaglianza e i grandi vantaggi che possono scaturire se si includono le donne in posizioni di leadership.

 

 

Contributo di:

Ettore Nicolosi – Centro Studi Americani

Evan Wisner – Centro Studi Americani

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