Il discorso “State of the Union” del Presidente Trump

“Insieme stiamo costruendo un’America sicura, forte e orgogliosa. Questo è il nostro momento, non c’è mai stato un momento migliore per vivere il sogno americano”. Con questi toni trionfali il Presidente Trump si è rivolto al Congresso nel suo primo discorso sullo State of the Union, usando parole concilianti verso il partito di opposizione.

“Questa sera chiedo a tutti noi di accantonare le differenze per cercare punti in comune che consentano di arrivare all’unità” ha dichiarato il Presidente. Il tema al quale Trump ha maggiormente fatto riferimento nel suo appello è la riforma dell’immigrazione. Quest’ultima potrà essere varata dal Congresso sulla base di quattro pilastri: la fine della “lotteria” per i permessi di soggiorno, il finanziamento del muro con il Messico, l’apertura dei confini riservata ai soli parenti degli immigrati regolari ed infine la legalizzazione dei dreamers.

Principale vanto del primo anno di presidenza Trump è la riforma fiscale con il massiccio taglio delle tasse. A tal proposito il Presidente ha affermato che “circa tre milioni di lavoratori hanno già ottenuto bonus, molti dei quali per migliaia di dollari, mentre Apple ha annunciato che investirà 350 miliardi in America”. E’ stata inoltre ricordata la decisione di FCA di spostare la produzione automobilistica dal Messico al Michigan, sottolineando che sono stati creati 2,4 milioni di posti di lavoro e che mai da 45 anni la disoccupazione è stata così bassa anche tra gli afro-americani e gli ispanici.

Nella sua visione sintetizzata dallo slogan “Make America Great Again”, Trump chiede al Congresso di approvare il piano che produrrebbe investimenti per 1,5 trilioni di dollari nel progetto denominato “Building heritage”.

Ribadendo le sue critiche all’Obamacare, definita “disastrosa”, Trump ha promesso che i prezzi dei farmaci scenderanno in modo consistente, auspicando poi che il Congresso dia il consenso all’avvio di cure sperimentali per i malati terminali.

Trump ha sottolineato il suo impegno per rinnovare il sistema della giustizia mettendo in risalto l’importanza delle nomine presidenziali per la Corte Suprema e ha ricordato che il valore della fede e della famiglia devono tornare ad essere centrali nella vita degli americani.

Trump ha poi rivendicato i successi nella lotta al terrorismo e nella liberazione dei territori occupati dall’Isis. Il Presidente ha confermato che la prigione di Guantanamo resterà aperta e ha chiesto al Congresso di sostenere l’ammodernamento dell’apparato militare e dell’arsenale nucleare. “Il disarmo non è ancora arrivato, Mosca e Pechino stanno minacciando la nostra economia, i nostri interessi e i nostri valori, per questo dobbiamo rendere più forti e potenti le nostre forze armate”.

Parole dure contro il depravato regime della Corea del Nord, la cui minaccia non va sottovalutata per prevenire un possibile disastro nucleare.

Trump ha riaffermato la sua condanna per il regime di Teheran, rivendicando il merito di aver elogiato la protesta del popolo iraniano. “L’America supporta il popolo iraniano nella sua coraggiosa lotta per la libertà”.

Il Presidente ha concluso il discorso auspicando il pieno sostegno del Congresso nelle sue scelte politiche.

 

Sofia Mazzei

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