La biblioteca del CSA: un gioiello che compie 100 anni

La Biblioteca del Centro Studi Americani venne fondata nel 1918 con il nome di “Library for American Studies in Italy”, per iniziativa di Harry Nelson Gay (1870-1932), uno degli animatori della comunità angloamericana a Roma nonché appassionato cultore di storia del Risorgimento e delle relazioni fra Italia e Stati Uniti.

Nella capitale, Gay contribuì in modo decisivo all’istituzione di quella che immaginò come “una delle più importanti biblioteche del mondo sugli Stati Uniti”. Fin dall’inizio l’Ambasciatore americano in Italia, in virtù del suo ufficio, era “Chairman of the Board of Trustees della Library”.

Nel settembre 1920, dopo due di preparativi, la Library venne aperta ufficialmente al pubblico, a Palazzo Salviati, in via del Corso, a Roma. Nel luglio del 1936 la biblioteca venne donata dai suoi rappresentanti legali al Centro Italiano di Studi Americani (CISA) e trasferita nell’attuale sede, a Palazzo Antici Mattei. Il CISA era stato fondato a Torino tra il 1934 e il 1935 per iniziativa di Pietro Gorgolini, che lo aveva dotato, a sua volta, di una ricca Biblioteca Americana. Il CISA venne trasferito a Roma nel settembre 1936 sotto la sorveglianza ed il controllo del Ministero degli Esteri italiano. Nel 1941, con l’entrata in guerra degli USA contro le potenze dell’Asse, il CISA divenne “un centro di propaganda contro gli Stati Uniti”. Le attività di diffusione culturale della Biblioteca e dell’AIA ripresero nel secondo dopoguerra a Palazzo Antici-Mattei. Vicepresidente e presidente del Comitato esecutivo fu nominato nel 1949 Raffaele Mattioli, al tempo della guida della Banca commerciale italiana. Mattioli si adoperò per la ripresa delle attività culturali e per l’incremento e l’aggiornamento della Biblioteca, che venne riaperta al pubblico.

Sempre nel 1949 si costituì il Consiglio per gli Studi Americani, che svolse un’intensa attività di organizzazione culturale in collaborazione con il Programma Fulbright e con università e fondazioni americane.

Il Centro Studi Americani attualmente esistente assunse la sua denominazione e la costituzione legale nel 1961, sostituendo il Consiglio per gli Studi Americani. Primo presidente del nuovo CSA venne nominato l’ambasciatore Alberto Tarchiani.

Il Centro Studi, nel corso dei decenni, ha sempre potuto giovare di un rapporto privilegiato con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Nel 2017, ad esempio, la US Embassy.  Nel 2017 l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia ha assegnato al Centro Studi Americani uno special grant finalizzato all’acquisizione di libri riguardanti il tema  dell’immigrazione negli USA nelle sue varie sfaccettature storiche, giuridiche, sociali, economiche e culturali.

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