L’emergenza Covid-19 e le conseguenze sull’economia. Parla Michal Ron, Head of International Business e Managing Director di SACE

L’emergenza Covid-19 e le conseguenze sull’economia

La comunità internazionale si trova oggi ad affrontare una delle più gravi emergenze sanitarie dell’ultimo secolo, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come “pandemia globale”.

L’Italia è il paese più colpito dopo la Cina, per numero di contagi confermati e deceduti. In riposta alla rapida diffusione di Covid-19 su tutto il territorio nazionale, il Governo Italiano ha introdotto drastiche misure di contenimento del contagio e varato un piano straordinario di “cura” dell’economia, che prevede lo stanziamento di risorse pari a 25 miliardi di euro per un complessivo di finanziamenti mobilitati pari a 350 miliardi di euro.

Nonostante le misure che i governi e la comunità internazionale stanno adottando per contrastare gli effetti del virus, è indubbio che ci saranno importanti conseguenze sulla crescita economica globale. Dal punto di vista delle singole economie nazionali, il ciclo domanda-offerta ha subito un arresto poiché sia dal lato della produzione che del consumo si riscontra un netto calo. Inoltre, il rallentamento delle principali economie mondiali, i.e. Cina, USA e Unione Europea, non tarderà ad avere effetti sul commercio internazionale e sulle catene produttive globali.

In questo momento il principale fattore negativo per l’economia è l’elevata e crescente incertezza legata alla effettiva durata dell’emergenza sanitaria. In uno scenario ottimistico secondo il quale ci sarà una riduzione graduale dei contagi grazie alle misure implementate, gli effetti sull’attività economica potrebbero concentrarsi soprattutto nel primo semestre, per poi essere gradualmente riassorbiti verso la seconda metà dell’anno.

Le misure adottate da SACE

SACE si è subito attivata per supportare il sistema imprenditoriale italiano a far fronte all’emergenza Covid-19. Nell’ambito di un più ampio piano di azione adottato dalla capogruppo Cassa Depositi e Prestiti, SACE ha identificato misure specifiche per soddisfare i bisogni immediati di liquidità e working capital delle nostre aziende e continuare a sostenere le loro attività di export e internazionalizzazione.

Inoltre, SACE ha ottenuto il via libera per emettere garanzie e polizze assicurative, a condizione di mercato e usufruendo della garanzia dello Stato, per supportare le Regioni italiane nell’acquisto da fornitori esteri di beni e macchinari necessari per affrontare l’emergenza sanitaria.

Il ruolo della comunità internazionale

In una fase in cui i singoli Paesi stanno adottando misure diverse e che a volte rischiano di non essere coordinate tra loro, è fondamentale che i vari fora internazionali, come il G7 e il G20, agiscano in maniera sinergica per identificare misure efficaci a tutela delle persone e dell’economia globale. Un’azione coordinata permette infatti di attenuare gli impatti della crisi e favorire una più rapida ripresa.

Vanno in questa direzione le recenti dichiarazioni del G7 secondo cui i paesi membri sono “impegnati a fare tutto quanto è necessario per assicurare una forte risposta globale alla pandemia di Covid-19 attraverso una forte collaborazione e un maggiore coordinamento dei nostri rispettivi sforzi”.

Se il G7 può fornire alle principali economie mondiali l’occasione di coordinarsi per pianificare un piano di azione comune, il G20 permette di coinvolgere una platea più ampia di Paesi nella lotta alla diffusione del virus e alle conseguenze sull’economia globale, includendo nella sua membership Paesi, come la Cina, fortemente colpiti dall’epidemia che stanno iniziando a vedere i primi risultati delle misure di contenimento.

La presidenza saudita del G20 si sta muovendo per convocare al più presto una riunione straordinaria sull’emergenza coronavirus, con l’obiettivo di dare una risposta coordinata di fronte alla pandemia e alle sue implicazioni umane ed economiche.

L’economia globale si trova ad affrontare una delle prove più difficili degli ultimi decenni. Nel corso della storia le grandi crisi (guerre, crisi finanziarie, disastri naturali) sono sempre state superate attraverso la collaborazione internazionale e il dialogo costante tra Paesi. È quindi auspicabile che anche in questa circostanza i principali consessi internazionali si mobilitino per trovare soluzioni comuni poiché la diffusione del virus non si arresta davanti ai confini nazionali e i Paesi non possono affrontare singolarmente una crisi ormai divenuta globale.

 

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