Per la prima volta il premio Abel ad una donna – Karen Uhlenbeck e i suoi studi sulle bolle di sapone

“Tutti sappiamo, dall’esperienza, che una bolla di sapone – così come una goccia d’acqua – tende ad assumere una forma sferica: la sfera è infatti la figura che massimizza il volume minimizzando la superficie, il che rende minime le forze di tensione superficiale. Uhlenbeck ha esteso la questione portando le bolle di sapone in spazi curvi a più dimensioni, uno scenario in cui le cose diventano decisamente più complicate, mostrando che, in un numero finito di punti, il problema diventa matematicamente irrisolvibile (più precisamente: le soluzioni non convergono). E sviluppando nuove tecniche matematiche per trattare separatamente questi punti “problematici” e approssimare una soluzione.”

Per la prima volta, da quando è stato istituito il prestigioso premio Abel, che a vincerlo è una donna. Si tratta di Karen Keskulla Uhlenbeck, scienziata statunitense e professoressa di matematica all’University of Texas at Austin. I suoi studi sulla cosiddetta teoria delle superfici minime hanno conquistato, per visione e rigore, l’ammirazione dell’Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere, e prodotto l’assegnazione della massima onorificenza nel campo della matematica alla scienziata americana.

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