Ricordo del professor Cherif Bassiouni

 

E’ scomparso ieri mattina l’illustre professor Mahmoud Cherif Bassiouni, membro fondatore dell’International Human Rights Law Institute presso la DePaul University di Chicago e dell’Istituto Internazionale di Studi Superiori in Scienze Criminali (ISISC) a Siracusa.

Riportiamo di seguito l’affettuoso ricordo del dottor Giusto Sciacchitano suo amico e collega, nonché socio del Centro Studi Americani.

“La notizia appresa questa mattina della morte dell’indimenticabile e a noi tutti caro Prof. Bassiouni mi ha lasciato fortemente turbato e addolorato.

Io sono certamente, assieme a tantissimi altri, un testimone di questa sua costante attività come Presidente dell’Istituto di Scienze Criminali Internazionali di Siracusa.

Assieme a molti Magistrati, prima soprattutto di Palermo e Catania, e poi di ogni parte d’Italia e di altri Paesi, ho cominciato a frequentare l’Istituto nei primi anni ’80, quando a Palermo cominciarono i primi grandi processi a Cosa Nostra e le indagini riguardavano il traffico internazionale di eroina tra Palermo e gli Stati Uniti.

La conoscenza profonda che il Prof. Bassiouni aveva dei due sistemi giuridici e giudiziari ci fu di ineguagliabile aiuto; non esisteva allora alcun Trattato internazionale tra i due Paesi per la collaborazione giudiziaria e per l’estradizione, non avevamo noi Magistrati di Palermo una reale conoscenza del sistema giudiziario americano giacchè solo in quell’epoca cominciavamo ad avere, con i colleghi americani, quei rapporti che si rivelarono ben presto fondamentali per individuare e colpire, con diverse indagini tra le quali mi piace ricordare almeno la c.d.”Pizza connection”, la fiorente attività criminale della mafia  tra l’Italia e gli Stati Uniti.

A Siracusa Bassiouni organizzò incontri, convegni, conferenze che illustrarono alle due parti i punti fondamentali dei due sistemi giuridici e si gettarono le basi per i due Accordi di Governo su Assistenza Giudiziaria e Estradizione che furono poi firmati e ratificati dai due Paesi.

Ma a Siracusa l’attività voluta da Bassiouni guardava anche alla sponda orientale del Mediterraneo; sono stati innumerevoli gli incontri da lui organizzati con i Paesi arabi, sempre nello spirito di estendere i principi di legalità, dello Stato di Diritto, di difesa dei Diritti Umani.

In questo contesto il ricordo mio e di altri colleghi va subito alla iniziativa, partita nel 2014, di organizzare incontri con una Delegazione dell’Iran sui Diritti Umani in materia penale.

Un grande studioso italiano diceva che il Diritto è un Ponte che unisce popoli di diversi sistemi giuridici e politici e di diverse tradizioni e li spinge a dialogare in vista della comune e pacifica convivenza.

Bassiouni ha perfettamente interpretato questa concezione e si potrebbe aggiungere che per lui il Ponte aveva diverse arcate: una certamente volta ad Occidente verso gli Stati Unita e l’altra verso Oriente verso i Paesi Arabi e l’Iran, per fare in modo che il dialogo fosse il più concreto, efficace, universale possibile.”

 

 

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