Autonomia, Bonelli: Meloni indecente su accusa guerra civile a opposizione

Roma, 25 giu. (askanews) -“Giorgia Meloni ha rivendicato tre riforme come merito di questo governo. La prima è quella fiscale. Sappiano gli italiani che la tanto decantata riforma (fiscale) di Meloni voluta dalla Lega, farà pagare meno tasse ai ricchi e più tasse ai ceti medi. Le tasse dei ceti medi serviranno per diminuire la pressione fiscale per i ricchi. E’ la cosiddetta flat tax per la quale il Governo deve dire da dove prenderanno i soldi.Meloni ha parlato della riforma della giustizia: che cancella le intercettazioni, che definisce il trojan una porcata (parola del Ministro Nordio) e elimina l’abuso d’ufficio; ovvero quei reati della pubblica amministrazione che sono indicatori dei fenomeni di corruzione per cui si muove anche la criminalità organizzata. Gli stessi trojan che hanno consentito la cattura di Messina Denaro.” Lo dichiara il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

“La terza riforma che ha citato – dice ancora- è quella del codice degli appalti che oggi consente i subappalti a cascata: norme che hanno consentito di generare quella deregulation del mercato del lavoro e dello sfruttamento di lavoratori e lavoratrici. Lavoratori e lavoratrici costretti a sottoporsi a vere e proprie deportazioni da società a società Poi Giorgia Meloni si concentra sulla questione dell’autonomia differenziata, la sua vera preoccupazione, che le ha fatto perdere voti al Sud. Per questa ragione dice bugie e alimenta una narrazione tossica della quale si assume la responsabilità. Perchè Meloni non dice, quando parla dei LEP, che non sono finanziati e non verranno finanziati, aumentando il divario sociale ed economico tra Nord e Sud. La Premier Meloni ha dato luce a questo ignobile mercimonio che è stato fatto tra lei e Salvini tra autonomia differenziata e premierato.”

“Meloni si assume quindi la responsabilità di aver alzato i toni con accuse indecenti e pericolose: ancora oggi attendiamo la presa di distanza dalla sua gioventù nazionale che inneggia al fascismo e al nazismo. Senza dimenticare che in Europa è sempre più isolata. Per questo serve una opposizione unita e coesa, ed é questo l’appello che rivolgo a Elly Schlein, Antonio Conte e gli altri leader: vediamoci e lanciamo un patto per mandare a casa la peggiore destra d’Europa”, conclude