Bri, progetto “Nexus” su pagamenti istantanei entra in nuova fase

Roma, 1 lug. (askanews) – La Banca dei regolamenti internazionali ha annunciato il completamento di una nuova fase preparatoria del “project Nexus”, iniziativa che punta a creare un sistema di pagamenti istantanei transnazionale. A partecipare a questa piattaforma sono India, Malesia, Filippine, Singapore e Thailandia, tramite le rispettive banche centrali nazionali.

Ora la nuova fase preparatoria, la quarta, vedrà la partecipazione attiva anche dell’Indonesia, che finora era “osservatore speciale”.

Secondo l’istituzione che ha sede a Basilea, in Svizzera, Nexus è disegnato per creare degli standard con cui i sistemi di pagamento istantanei nazionali possono interfacciarsi tra loro. Piuttosto che avere i singoli operatori nazionali creare dei collegamenti bilaterali con ogni controparte, è necessario unicamente fare un collegamento con Nexus, che poi funziona come ponte con i vari Paesi.

Iniziative di questo tipo in sede Bri si sono moltiplicate negli ultimi anni, forse anche a riflesso delle crescenti diffidenze verso i tradizionali meccanismi di scambio e regolazione internazionali con l’aumentare delle tensioni geopolotiche tra economie “occidentali” e giganti emergenti dei “Brics”.

In occasione della conferenza stampa di presentazione della relazione annuale, pubblicata domenica scorsa, il general manager della Bri, il messicano Augustin Carstens ha però voluto puntualizzare che un’altra piattaforma di questa tipologia, battezzata “Mbridge”, creata su impulso di Hong Kong, Thailandia, Cina, Emirati Arabi Uniti, a cui più di recente si è aggiunta l’Arabia Saudita, non mira ad aggirare o entrare in competizione con il dollaro o con le altre maggiori valute utilizzate negli scambi internazionali.