Francia, assessore legato a Ciotti picchia presidente seggio Nizza

Nizza (Francia), 30 giu. (askanews) – In Francia, a Nizza, un assessore nominato da Éric Ciotti avrebbe tentato di impedire l’apertura di un seggio elettorale questa mattina, prima di prendere a pugni il presidente di seggio. Il sindaco Christian Estrosi ha reagito, chiamando il presidente dei repubblicani francesi, e ha annunciato l’arresto dell’aggressore. “Denuncio con la massima fermezza l’aggressione fisica subita dal presidente dei seggi elettorali della scuola Baumettes da parte di un assessore designato dal signor Ciotti che ha tentato di impedire l’apertura del seggio elettorale prima di prendere a pugni il suo presidente” ha scritto Estrosi su Twitter.

La polemica è dunque ancora accesa tra Estrosi e Ciotti. Quello di oggi – l’aggressione al presidente di un seggio elettorale questa domenica mattina a Nizza – è un nuovo episodio nel loro conflittuale rapporto politico.

Scandalizzato, il sindaco della città ha immediatamente chiamato in causa Ciotti, che avrebbe nominato l’assessore colpevole di questo attacco.

I rapporti tra i due uomini forti della politica nizzarda continuano quindi a deteriorarsi. Christian Estrosi ha lasciato i repubblicani nel 2021, in disaccordo con la linea assunta dal partito e in particolare da Eric Ciotti. Attualmente fa parte del partito di Édouard Philippe, Orizzonti, identificato con la destra e membro della maggioranza presidenziale durante la precedente legislatura. Ha tuttavia criticato la decisione di Ciotti di allearsi con LR con il Rassemblement National per queste elezioni legislative anticipate, paragonandolo addirittura a Pierre Laval, un collaborazionista.

Secondo Le Figaro che cita Bastien Nespoulous, direttore generale dei servizi urbani e metropolitani, l’uomo “rischia di essere sanzionato per ribellione oltre che per aggressione”. L’incidente non ha impedito a Christian Estrosi di andare a votare qualche istante dopo. Ha poi twittato il suo sostegno al presidente aggredito, dicendo che era tornato al suo posto “dopo aver presentato una denuncia”.