Francia verso domenica dei duelli: ben 405 decidono legislative

Nizza (Francia), 3 lug. (askanews) – Ben 405 duelli e 94 triangolari: così la destra di Rassemblement national si gioca domenica la prima possibilità reale di andare al potere in Francia, anche se la tattica della “desistenza” o “fare muro”, affilata e usata da sinistra e macronisti, ha ridotto un po’ le certezze di Marine Le Pen e Jordan Bardella. E mentre domenica 30 giugno al primo turno sono stati eletti 76 deputati – tra cui 39 di Rn e dei suoi alleati – alcuni pesi massimi, persino ministri, hanno rimesso in gioco il loro posto nell’emiciclo il 7 luglio.

Quindi per il 7 luglio non è deciso nulla. Anzi: “Ritirarsi oggi per gli eletti di sinistra contro Rn non significa governare domani con la LFI”, ha dichiarato oggi Emmanuel Macron al Consiglio dei ministri (secondo quanto riferito a Franceinfo da diversi partecipanti). Una posizione già difesa in mattinata da Gabriel Attal su France Inter e anche da Gerard Darmanin, che complica ulteriormente il quadro. E nessuna previsione si può fare con precisione sull’esito delle elezioni. Molto dipende anche dai big in campo.

Eccone alcuni, con tutte le insicurezze del caso:

FRANCOIS HOLLANDE – CORREZE

Il secondo turno di Correze appare incerto per Francois Hollande. Arruolato dal Nuovo Fronte Popolare, è arrivato primo al primo turno con il 37,6%, davanti al candidato del Rassemblement National Maité Pouget (30,9%) e al deputato uscente dei Les Republicains Francis Dubois (28,6%). Ritiratosi dall’arena politica dalla fine del suo mandato nel 2017, questa candidatura alle elezioni legislative dell’ex presidente socialista ha segnato il suo ritorno sulla scena nazionale.

ERIC CIOTTI – ALPI MARITTIME (PROVENZA – COSTA AZZURRA)

Nessuna suspense nel triangolare della prima circoscrizione delle Alpi Marittime. Il repubblicano ribelle Eric Ciotti è molto sicuro del suo territorio e dovrebbe essere rieletto deputato, questa volta con il sostegno di Rn. Il contestato presidente del partito conservatore, artefice dell’alleanza LR-RN, ha raccolto il 41% dei voti, ben davanti al ribelle Olivier Salerno (26,6%). Al 3° posto, Graig Monetti, candidato della maggioranza presidenziale (22,8%), ha rifiutato di ritirarsi, andando contro le istruzioni date da Gabriel Attal.

MARIE-CAROLINE LE PEN – SARTHE

Nella quarta circoscrizione elettorale della Sarthe, Marie-Caroline Le Pen, sorella di Marine (e suocera di Bardella), paracadutata nella roccaforte di Francois Fillon, è arrivata prima sul podio al primo turno delle elezioni legislative. La candidata di Rn ha ottenuto il 39,26% dei voti e gode di un vantaggio favorevole.

ELISABETH BORNE – CALVADOS

L’ex premier Elisabeth Borne traballa parecchio. Candidata alla rielezione, l’ex Primo Ministro si è classificata seconda nella sesta circoscrizione di Calvados con il 28,93% dei voti alla fine del primo turno, dove il candidato del RN Nicolas Calbrix ha raccolto il 36,26% dei voti. Borne può comunque sperare di recuperare dopo il ritiro del suo ex avversario nel 2022, Noé Gauchard (23,16%), arrivato in terza posizione.

GERALD DARMANIN – TOURCOING

Gérald Darmanin, primo nella sua circoscrizione elettorale di Tourcoing (36%), ha solo 900 voti davanti al candidato della Rn Bastien Verbrugghe (34,3%). Il tutto non sorprende, visto che alle elezioni europee Jordan Bardella è finito in testa in questa circoscrizione elettorale con il 35,5% dei voti. Ma ora bisogna capire se la tattica della desistenza lo aiuterà: terza qualificata, il candidato del Nuovo Fronte Popolare (NFP) Leslie Mortreux (24,8%), si è ritirato per bloccare la destra. Ma niente è meno sicuro. Tanto più che Darmanin ha dichiarato che non “mai” si alleerà con “l’estrema sinistra”: quando si dice la gratitudine.

GABRIEL ATTAL – HAUTS DE SEINE

Nella decima circoscrizione elettorale di Hauts de Seine, gode di una situazione relativamente comoda ma è forse l’unico che non può usare la carta della deistenza: l’attuale primo ministro Gabriel Attal è arrivato primo al primo turno delle elezioni legislative di domenica 30 giugno con il 43,85% dei voti. Ma nonostante la percentuale ottima, non è a suo agio come nel 2022 per il secondo turno del 7 luglio. Solo otto punti lo separano dalla candidata socialista Cécile Soubelet (35,53%) mentre non è qualificato il candidato di Rn, al terzo posto con il 12,21% dei voti.