Morti lavoro, La Russa: un bollettino di guerra inaccettabile

Roma, 25 giu. (askanews) – “Purtroppo anche oggi abbiamo un altro lutto sul lavoro”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, commemorando in apertura di seduta le vittime più recenti di incidenti sul lavoro in Italia. Al termine del suo intervento, l’assemblea di palazzo Madama ha osservato qualche attimo di silenzio.

“Non è purtroppo, come voi sapete bene, l’unica vittima di incidenti sul lavoro che si susseguono con allarmante e inaccettabile frequenza”, ha aggiunto. Il presidente del Senato ha citato per nome i caduti degli ultimi giorni, ricordando le circostanze degli incidenti in cui hanno perso la vita Giovanni Terrana, Giovanni Guarascio, Bocar Diallo, Valerio Salvatore, Mirko Schirolli, Pierpaolo Bodini, e infine, “caso forse più noto, Satnam Singh, bracciante indiano che il 19 giugno è morto, abbandonato dal suo datore di lavoro davanti casa dopo aver perso un braccio, morto dissanguato”.

Quello dei morti sul lavoro, ha osservato, “è un bollettino allarmante, incredibile, inaccettabile che tutte le forze politiche hanno sottolineato, che il presidente della Repubblica ha messo al centro di un suo specifico intervento e che noi non possiamo ignorare. In accordo col presidente della commissione di inchiesta del Senato sugli infortuni sul lavoro si stanno intensificando i lavori della commissione per portare in aula una relazione in assemblea. Ma dalle parole bisognerà passare ai fatti cioè alla normativa”.

“Credo – ha detto ancora La Russa – che al di là della normativa una presa di coscienza, una consapevolezza della centralità di questa questione debba attraversare tutte le forze politiche e portarci a risposte le più urgenti possibile, perché questo bollettino di vera e propria guerra non abbia a proseguire in questa maniera allucinante”.