La notte degli Oscar

I segni del cuore – Coda” ha vinto la statuetta come miglior film alla 94ª edizione dei premi Oscar. Tra gli altri premiati, in una serata che si è rivelata piena di sorprese, Will Smith, Jessica Chastain e Jane Campion. Nessun riconoscimento all’Italia che quest’anno concorreva in tre diverse categorie.

Tre premi per Coda – I segni del cuore

Il film di Sian Heder ha battuto Il potere del cane, altro favorito per il premio al miglior film. Ma non è l’unico riconoscimento portato a casa dalla pellicola interpretata nel linguaggio dei segni che si è aggiudicata anche la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale. Coda infatti è il remake di una commedia francese del 2014, La famiglia Bélier. Ambientato a Gloucester nel Massachusetts, Coda racconta la storia della diciassettenne Ruby, unica persona udente della sua famiglia. A completare il tris di premi vinti dal film, c’è quello per il miglior attore non protagonista, vinto da Troy Kotsur. L’attore è la seconda persona non udente a vincere l’ambita statuetta. Prima di lui la vinse Marlee Matlin nel 1986.

Il premio per la miglior regia

L’Oscar per la miglior regia è stato assegnato a Jane Campion per il suo film Il potere del cane. La Campion, prima donna a ottenere per ben due volte la nomination per il premio alla regia, è la terza vincitrice donna dopo Kathryn Bigelow (2010 – The Hurt Locker) e Chloe Zhao (2021 – Nomadland). Gli altri candidati erano Kenneth Branagh con Belfast, Ryūsuke Hamaguchi con Drive My Car, Paul Thomas Anderson con Licorice Pizza e Steven Spielberg con West Side Story.

Le attrici premiate

Tantissimi nomi d’eccezione tra le candidate al premio per migliore attrice protagonista e migliore attrice non protagonista. Jessica Chastain si aggiudica la statuetta come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione in Gli occhi di Tammy Faye. Candidate assieme a lei, Olivia Colman (La figlia oscura), Penelope Cruz (Madres paralelas), Nicole Kidman (Being the Ricardos) e Kristen Stewart (Spencer). Accompagnata sul palco da una standing ovation del pubblico, Ariana DeBose vince per il suo ruolo di Anita in West Side Story. De Bose, dopo aver ritirato il premio, ringrazia Steven Spielberg e ricorda Rita Moreno, attrice che vinse per lo stesso ruolo nel 1962 con la versione cinematografica originale di West Side Story.

Will Smith, un pugno e le lacrime

L’attore è stato il protagonista della serata. Giusto qualche minuto prima della sua vittoria, Smith si è alzato dalla poltrona, ha raggiunto il palco e ha sferrato un colpo al viso di Chris Rock. Il presentatore infatti si è beccato uno schiaffo per una battuta infelice sulla moglie di Will Smith. Se inizialmente l’alterco tra i due poteva sembrare una scenetta studiata per movimentare la serata, le urla di Smith una volta tornato a sedere sembrano fugare ogni dubbio sulla spontaneità della reazione. Dal pugno alle lacrime, infatti l’attore, quando ha ritirato il premio come miglior attore protagonista per King Richard, in lacrime si è scusato dichiarando che per amore si fanno cose folli.

Ma l’Italia a bocca asciutta

Nemmeno un premio per il nostro Paese. Di ben tre candidature in tre diverse categorie l’Italia non porta a casa nemmeno una statuetta. Paolo Sorrentino, in gara con È stata la mano di Dio, si è visto soffiare l’ambito riconoscimento dal film giapponese Drive My Car di Ryūsuke Hamaguchi. A Massimo Cantini Parrini, altro italiano candidato per i costumi di Cyrano, è stata preferita Jenny Beavan per Crudelia. Nemmeno il film di animazione Luca, ambientato in Liguria e lavoro d’esordio alla regia di Enrico Casarosa, ha vinto la statuetta. Nella categoria miglior film d’animazione ha vinto il favorito Encanto.

Le altre statuette

Il premio per la miglior canzone è andato a Billie Eilish e al fratello Finneas O’Connell per No Time to Die, protagonista dell’ultimo film di James Bond. Il film Dune che vantava dieci nomination ha portato a casa ben 6 statuette: fotografia, montaggio, scenografia, sonoro, effetti visivi e per la colonna sonora composta da Hans Zimmer. A Kenneth Branagh va il premio per la miglior sceneggiatura originale per il film Belfast. La statuetta per miglior trucco e acconciatura è andata al team di Gli occhi di Tammy Faye che ha battuto Crudelia, Coming 2 America, Dune e House of Gucci.

 

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