Casa, Fimaa: affrontare emergenza abitativa in modo strutturale
Roma, 14 set. (askanews) – Istituire un registro nazionale degli inquilini morosi, riconoscere il contratto di locazione come un titolo esecutivo per velocizzare il rilascio dell’immobile, introdurre la cedolare secca per gli imprenditori che locano una casa ai propri dipendenti. Sono alcune delle proposte di modifica al Ddl recante misure per il rilascio degli immobili che ha illustrato Fimaa Italia-Confcommercio, intervenendo in audizione di fronte alla Commissione Giustizia del Senato.
“In Italia – ha spiegato il vicepresidente vicario di Fimaa, Maurizio Pezzetta – considerando una stima prudenziale, dei circa 9,5 milioni di immobili vuoti, tra 5,5 e 6 milioni sono lasciati sfitti per scelta dei proprietari e sarebbero recuperabili a fini abitativi. Questo perché le locazioni sono poco redditizie per la fiscalità eccessiva, hanno termini di durata eccessivamente rigidi, e soprattutto risultano troppo rischiose in caso di morosità. Con queste proposte, Fimaa intende anche di restituire fiducia ai proprietari”.
Contrariamente a quanto si creda, le locazioni brevi e turistiche “rappresentano percentuali irrisorie in confronto all’elevatissimo numero di immobili vuoti. Costituiscono infatti appena il 2% del patrimonio immobiliare nazionale – ha aggiunto Pezzetta – e al massimo il 6% in alcune grandi città turistiche come Firenze. A tal proposito, desta preoccupazione il recente Affordable Housing Act della Commissione Ue, che prevede vincoli e restrizioni irragionevoli sulle locazioni brevi e sull’acquisto di immobili, andando a ledere secondo Fimaa e non solo il diritto di proprietà e la libertà contrattuale dei cittadini”.
La Federazione Italiana Mediatori Agenti Affari chiede pertanto di affrontare in modo strutturale l’emergenza abitativa, al fine di incentivare l’immissione sul mercato degli immobili sfitti e garantire maggiore tutela ai proprietari. La proposta di riconoscere il contratto di locazione come un titolo esecutivo punta proprio a questo obiettivo. Il proprietario rientrerebbe più velocemente in possesso dell’immobile senza dover intraprendere un procedimento ordinario per convalida di sfratto. E di conseguenza, si ridurrebbe il numero dei contenziosi che appesantiscono il lavoro dei Tribunali. Nella stessa direzione va anche la proposta di istituire una banca dati nazionale dei procedimenti di sfratto per morosità, sul modello dei sistemi informativi utilizzati per l’accesso al credito (quali il Crif). Tale banca dati consentirebbe di valorizzare il cosiddetto merito locatizio del conduttore, incentivando i proprietari alla stipula di nuovi contratti di locazione. Per accelerare i tempi, Fimaa chiede inoltre di potenziare il numero degli ufficiali giudiziari. Diverse proposte di natura fiscale puntano invece a rendere determinati contratti di locazioni più vantaggiosi.
“L’attuale quadro normativo risulta obsoleto e frammentato. Per incentivare l’immissione degli immobili vuoti sul mercato, invece, è necessario tutelare i proprietari, rendere più convenienti le locazioni e garantire una maggiore stabilità del mercato”, ha concluso.
