Le Pappardelle e le accuse di raccomandazione a Reazione a Catena: “Scrivere sui social ha conseguenze, denunceremo”

6 ore fa

(Adnkronos) – “Siamo Le Pappardelle, e ci teniamo a dire qualche parola qua ora che questa esperienza è arrivata al termine”. Dopo i ringraziamenti di rito, arriva la denuncia, nel senso letterale del termine: le Pappardelle, il trio composto da Carolina, Maria Giulia e Francesca, che per settimane sono state le campionesse indiscusse del programma di Rai 1 Reazione a Catena, hanno annunciato provvedimenti contro chi le ha insultate pubblicamente durante la loro partecipazione alla trasmissione.  

Lo hanno fatto con un post pubblicato a firma di Maria Giulia sul gruppo Facebook del programma: “Prima di tutto vogliamo ringraziare con il cuore tutti coloro che ci hanno seguite, supportate e che hanno fatto il tifo per noi pur non conoscendoci: quel che più ci rende felici è che anche attraverso lo schermo sia passato il legame che ci unisce, e che ci caratterizza da sempre come amiche, molto prima che come concorrenti di un quiz. Ricevere il vostro affetto è stato veramente prezioso, grazie di cuore”. 

Poi, la stoccata: “Ovviamente, insieme a tutti i messaggi positivi, abbiamo sempre letto anche quelli negativi. Non abbiamo mai risposto alle tante critiche, perché la libertà di opinione è sacrosanta e non abbiamo mai avuto la pretesa di piacere a tutto il pubblico. Tuttavia, se alcuni commenti sono rimasti educati anche nell’esprimere opinioni negative su di noi, altri hanno decisamente oltrepassato il limite non solo dell’educazione, ma anche della legalità. Non vogliamo perdere tempo a spiegare un concetto per noi molto semplice, ovvero il fatto che dall’altra parte dello schermo di un telefono ci sono delle persone, con le loro insicurezze e le loro fragilità, che per il solo motivo di essersi messe in gioco si trovano a dover gestire così tanta negatività. Quel che ci preme adesso è invece agire su questi commenti: insinuazioni di raccomandazioni, di presunti atti sessuali intrattenuti con la redazione, offese quali “tr**e, pu***ne” ecc ecc, sono a tutti gli effetti passibili di denuncia. Noi abbiamo raccolto qualcuno di questi commenti, ma siccome sappiamo di non essere state le uniche a conservarli, chiediamo aiuto anche a voi del gruppo: se doveste avere screenshot, vi chiediamo la gentilezza di inviarceli, così che possiamo prendere provvedimenti”, si legge ancora nel messaggio.  

Che si chiude così: “Naturalmente non ci riferiamo a critiche su simpatie/antipatie e simili, ma soltanto a ciò che dichiara effettivamente il falso o che lede la nostra immagine. Ci sembra assurdo che nel 2026 ancora non sia chiaro che scrivere sui social ha delle conseguenze”. 

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