Sala della cappella

1600 – I fratelli di Giuseppe in Egitto

L’affresco della volta, che raffigura I fratelli di Giuseppe in Egitto, è opera del pittore comasco Cristoforo Greppi, attivo nei primi anni del Seicento e saldamente legato ad una impostazione manierista.

Mentre la decorazione del salone d’angolo prende avvio nel luglio del 1600, il Greppi viene ingaggiato nell’autunno dello stesso anno e lo si riconosce intento a mantenere una continuità con gli affreschi di Antonio Pomarancio (1567-1630 ca.). La cornice riccamente dorata, la forma stessa del dipinto così come l’uso di cromie affini a quelle del Circignani (sebbene qui il colore appaia maggiormente pastoso) fanno sì che il dipinto ben si inserisca in un programma iconografico unitario.

Sempre improntato ad una continuità linguistica è l’uso della foglia d’oro che, come nel Trionfo di Giuseppe ebreo, marca Giuseppe nelle vesti di Gran Visir d’Egitto e i suoi attributi. La posizione eccentrica della figura in primo piano, che regge lo scudo dorato della famiglia Mattei, appartiene quindi ad un chiaro intento di abbinamento di virtù e di esaltazione reciproca, conferita dalla luminosità della foglia d’oro.

1600 – I fratelli di Giuseppe in Egitto

1600 – I fratelli di Giuseppe in Egitto