Suppletive Camera, a Reggio Calabria la sfida di Vannacci al centrodestra

9 ore fa

Reggio Calabria, 28 set. (askanews) – Seggi aperti dalle 7 di questa mattina e fino alle 15, a Reggio Calabria e nei 71 comuni del collegio elettorale di Reggio, nelle elezioni suppletive per la Camera dei deputati. Gli elettori interessati sono poco meno di 350mila, l’affluenza nella giornata di domenica si è arrestata al 14,97 per cento, con differenze clamorose da comune a comune: agli estremi opposti della statistica si collocano il 6,98 per cento di Africo e il 40,19 di Laganadi. Il 15 per cento circa, con mezza giornata (feriale) ancora da utilizzare per chi volesse recarsi alle urne, mette già ampiamente al riparo le elezioni reggine dal rischio di battere il non invidiabile primato dell’astensionismo in occasioni analoghe, che rimane appannaggio del collegio di Napoli, che nelle suppletive del 2020 elesse senatore Sandro Ruotolo del Pd con il 9,52 per cento degli elettori alle urne.

In palio a Reggio Calabria c’è il seggio a Montecitorio che è appartenuto a Francesco Cannizzaro di Forza Italia, eletto sindaco a maggio col voto del 66 per cento dei suoi concittadini. La Calabria è un feudo tradizionale di FI, che vanta, oltre al sindaco di Reggio e a moltissimi amministratori locali, anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale degli azzurri. Il candidato del centrodestra, quindi, è il favorito d’obbligo della competizione odierna: si tratta di Fabio Roscioli, avvocato romano, tesoriere nazionale di Forza Italia, legato alla famiglia Berlusconi anche nella sua vita professionale.

A mettere un po’ di pepe nella contesa è arrivato però Roberto Vannacci: il fondatore di Futuro nazionale ha scelto come candidato Domenico Giannetta, storico esponente locale proprio di Forza Italia, della quale è stato capogruppo regionale fino all’agosto scorso. Di fatto il primo test sulla capacità dell’eurodeputato di mobilitare gli elettori di destra, dopo la sua breve stagione nella Lega, quando ha fatto incetta di preferenze personali per il suo approdo a Bruxelles. Anche i toni del suo comizio di chiusura per Giannetta hanno dimostrato l’intenzione di sfidare il centrodestra e di contrapporsi proprio a Forza Italia, accusata di aver candidato un corpo estraneo alla comunità locale, Roscioli appunto: “Vogliono convincervi che se siete stati cornuti in passato dovete continuare ad essere mazziati anche in futuro, scegliendo qualcuno che non vi rappresenta, dovete scegliere tra Reggio Calabria e Barabba. Giannetta è Reggio Calabria”. Il sindaco Cannizzaro, uno dei registi dell’operazione Roscioli, ha risposto a tono il giorno dopo sempre in piazza: “Cunnutu tu e chi ntu rici”, tradotto “Cornuto tu e chi non te lo dice”.

Al netto del risultato del quarto candidato, Francesco Toscano di Democrazia sovrana e popolare, una piccola forza anti-europeista che alle regionali non ha raggiunto l’1 per cento, il terzo incomodo della tornata elettorale odierna è Francesco Antonio Benedetto, detto Frank, in rappresentanza del campo largo già stabilmente allargato anche ai centristi, quindi “larghissimo”, dicono nel Pd locale. Un lontano passato di consigliere comunale della Margherita e quindi del Pd, un prestigioso curriculum come dirigente sanitario e soprattutto come cardiologo che ha toccato i destini di molte famiglie, il che gli garantisce una certa presa popolare. Ma per rovesciare i pronostici favorevoli al centrodestra avrebbe bisogno di un risultato clamoroso di Giannetta che mettesse in crisi il rivale Roscioli. Un risultato considerato improbabile anche dai vertici del centrosinistra locale. Se si dovesse verificare, sarebbe la dimostrazione dell’esistenza di una sorta di “golden share” sulla destra, nelle mani di Vannacci e di FnV. Le eventuali conseguenze anche sugli equilibri politici nazionali nel centrodestra sarebbero tutte da esplorare. Appuntamento alle 15 per l’inizio dello spoglio che darà la misura della riuscita dell’azzardo di Vannacci.

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