Bce: “Piena discrezionalità” su mosse future data l’alta incertezza

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Roma, 8 ott. (askanews) – Al Consiglio direttivo della Bce del 9 e 10 settembre, in cui è stato deciso un nuovo rialzo dei tassi, con cui il riferimento per l’eurozona è stato portato al 2,50%, i componenti del direttorio hanno concordato che resta importante “evitare di dare qualsivoglia indicazione sul futuro dei tassi e mantenere la piena discrezionalità per le prossime riunioni”.

Le decisioni dovranno continuare a essere basate sui dati e su una ampia valutazione del quadro, “prendendo semplicemente atto dell’elevata incertezza e delle incognite sulle prospettive di inflazione, con diversi scenari possibili: il Consiglio direttivo in reagirà in base alle circostanze”. Lo riportano i verbali della riunione, pubblicati oggi dalla Bce.

I banchieri cebtrali hanno concordato sul fatto che “la comunicazione deve restare neutrale, senza suggerire che il rialzo dei tassi sia stato un passo in una determinata direzione, né che sia stato l’ultimo rialzo”. Bisogna “mantenere alta la vigilanza”, spiega il documento.

I componenti del direttorio “hanno ampiamente concordato sul fatto che le prospettive di inflazione si sono deteriorate”. Ci si attende che i rincari dell’energia si trasferiscano gradualmente all’inflazione di fondo e ai prezzi dei beni alimentari. E il miglioramento delle prospettive economiche potrebbe a sua volta contribuire a far salire l’inflazione di fondo.

Tuttavia “l’incertezza resta elevata”. I rincari dell’energia, peraltro, sono legati a fattori geopolitici “che potrebbero rapidamente invertirsi”. E finora gli effetti indiretti del caro energia sono stati contenuti, mentre la moderazione del mercato del lavoro potrebbe frenarne effetti più ampi. Ad ogni modo “tutti concordano sul fatto che i rischi sull’inflazione sono rialzo”.

Ma il documento rileva anche come “non tutti i rischi” sull’inflazione “vadano nella stessa direzione”.

È stato notato che la risposta monetaria “deve restare proporzionata e che il tasso dei depositi, al 2,50%, resta nell’ambito della fascia di neutralità secondo le stime dei tecnici. Un altro rialzo era opportuno anche per cementare la credibilità del direttorio nel suo impegno sulla stabilità dei prezzi”.

Oggi, intervenendo a una conferenza di Societe Generale, il capo economista della Bce, Philip Lane ha rilevato che l’attuale shock sull’energia è considerato “uno shock di medie dimensioni e che quello che ci serve è una risposta misurata”, ha detto.

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