Da Caravaggio al Monte di Pietà:due mostre per 800 anni San Francesco
Roma, 6 ott. (askanews) – A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la sua eredità torna a interrogare il presente: come hanno inciso nel tempo i valori della predicazione francescana nell’arte e sulla vita concreta delle comunità? È da questa domanda che nasce la volontà di Fondazione Roma di celebrare la figura e l’eredità del Santo di Assisi attraverso due progetti espositivi complementari, che prenderanno vita dal 7 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 a Palazzo Sciarra Colonna, nell’ambito del programma di riapertura del Museo del Corso – Polo museale per la stagione 2026-2027. La proposta intreccia arte, spiritualità, storia ed economia e restituisce la straordinaria attualità del messaggio francescano attraverso due diverse prospettive: da un lato, la rappresentazione di San Francesco nella storia dell’arte, dal Duecento alla contemporaneità, dall’altro il rapporto tra la predicazione francescana, l’economia e nascita dei Monti di Pietà.
Si parte con la mostra ‘Sulle tracce di Francesco. Arte, restauro e contemporaneità’, a cura di Alessandro Zuccari, accademico dei Lincei e professore emerito della Sapienza. Patrocinata dal dicastero per l’Evangelizzazione, raccoglie 28 opere che ripercorrono le trasformazioni iconografiche del santo nei secoli. Dall’intimo San Francesco in meditazione di Caravaggio al potente San Francesco che riceve le stimmate di Tiziano, dalla visione di San Francesco riceve le stimmate di El Greco a San Francesco abbraccia Cristo crocifisso di Murillo, fino all’Estasi di San Francesco di Giovanni Battista Piazzetta, il pubblico è accompagnato in un coinvolgente percorso espositivo che unisce in un dialogo serrato i più grandi maestri della storia dell’arte.
Frutto di una rigorosa ricerca scientifica, la mostra è stata realizzata grazie a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni culturali, fra cui la Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, il Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza, il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona.
‘Sulle tracce di Francesco’ si distingue per alcune peculiarità, a partire dall’esposizione di soggetti inediti e importanti interventi di restauro realizzati grazie all’impegno di Fondazione Roma. Il San Francesco medita sul crocifisso di Ludovico Carracci proveniente dai Musei Capitolini, il San Francesco in preghiera con il crocifisso di Gerolamo Muziano e La visione di san Francesco consolato dalla musica di un angelo di Biagio Miniera sono le opere restituite al pubblico per l’occasione. In evidenza anche il legame di Francesco con la Capitale e le grandi famiglie nobiliari romane. A testimoniarlo, la ricostruzione visiva di un raro dossale musivo di fine Duecento: il frammento, finora sconosciuto al grande pubblico, fu realizzato per la cappella della Santa Croce in Santa Maria in Aracoeli e trasferito nel Seicento in Palazzo Colonna ai Santi Apostoli, dove san Francesco è raffigurato come protettore del senatore Giovanni Colonna.
Il percorso si arricchisce con la varietà di linguaggi che definisce l’espressione artistica contemporanea: dall’inedito Il Nuovo Cantico di Omar Galliani, esposto in dialogo con la pittura figurativa di Stefano Di Stasio, alle due creazioni che arrivano dalla Fondazione Berengo, l’invito al silenzio di Jaume Plensa con la scultura in bronzo Silent Maria e Scar di Fatinha Ramos, l’opera in vetro di Murano che rivela il silenzioso legame tra esperienza fisica ed emotiva.
‘Come emerge dalle opere in mostra, Francesco, dal XIII secolo non ha smesso di esercitare un grande fascino e ancor oggi ci interroga e ci invita a riflettere con la sua ‘forza di contemporaneità’, ha affermato il curatore Prof. Alessandro Zuccari .
Oltre allo sguardo retrospettivo, la mostra si proietta anche verso il futuro, coinvolgendo attivamente le nuove generazioni. Grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico Via di Ripetta, gli studenti realizzeranno nel periodo della mostra – in uno spazio dedicato all’interno del Museo – un’opera site-specific a tema francescano che sarà infine donata al Villaggio Fondazione Roma, struttura creata per migliorare la vita a persone colpite da Alzheimer e Parkinson.
‘Sulle tracce di Francesco’ rappresenta infine l’occasione per l’avvio di un progetto pilota di accessibilità partecipata, rivolto a persone con disabilità uditive, visive e cognitive, a pazienti affetti da Alzheimer, ai migranti e a persone con diversi gradi di alfabetizzazione culturale, in perfetta coerenza con il messaggio universalistico di san Francesco d’Assisi. In occasione della mostra, saranno presentate le nuove acquisizioni della Collezione permanente della Fondazione Roma: opere di artisti di fama assoluta quali Domenichino, Gentileschi, Ribera.
Parallelamente la narrativa prosegue con ‘Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà’, a cura di Fra Lorenzo Turchi, Docente alla Pontificia Università Antonianum, percorso che mette in dialogo l’Archivio storico della Fondazione con prestigiosi prestiti da parte di enti terzi, tra cui la Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca storico-francescana e picena San Giacomo della Marca di Falconara Marittima, l’Archivio storico del Comune di Ripatransone, la Biblioteca Multimediale ‘Romualdo Sassi del Comune di Fabriano e la Biblioteca Guarnacci del Comune di Volterra, per raccontare il rapporto tra francescanesimo ed economia e, in particolare, la nascita dei Monti di Pietà, istituzione sorta nel Quattrocento grazie soprattutto all’azione dei frati dell’Osservanza, con l’obiettivo di contrastare l’usura e promuovere forme di credito rivolte alle fasce più fragili della popolazione. La mostra consente di valorizzare una parte importante del patrimonio della Fondazione e, al tempo stesso, di mettere in relazione la storia del Monte con ulteriori documenti relativi alla tradizionale attività di assistenza e solidarietà della Cassa di Risparmio di Roma, da cui trae origine proprio l’attuale Fondazione Roma.
Il percorso dell’Archivio storico della Fondazione Roma, che custodisce il fondo archivistico dei Monti di Pietà di Roma, consente di entrare nel vivo della storia dell’istituzione attraverso documenti che ne testimoniano le origini, l’organizzazione e l’evoluzione. Tra i materiali esposti figurano la bolla di Paolo III Farnese del 9 settembre 1539, con la quale viene istituito il Monte di Pietà di Roma, il verbale della prima Congregazione del Sacro Monte della Pietà di Roma, dell’11 aprile 1540, e la copia degli Statuti del Sacro Monte della Pietà di Roma sottoscritti nel 1565 dal cardinale Carlo Borromeo.
Il racconto si apre quindi a una più ampia storia della predicazione francescana e al suo rapporto con le comunità urbane. Tra le testimonianze più significative figura il quattrocentesco Sermones dominicales di Giacomo della Marca, esponente dell’Osservanza francescana e discepolo di san Bernardino da Siena. Il codice documenta l’intensa attività di predicazione dei frati e la promozione di pratiche economiche ispirate ai principi della carità, della solidarietà e del sostegno ai ceti più deboli. Dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, con cui Fondazione Roma ha intrapreso una collaborazione pluriennale, provengono alcuni dei più significativi prestiti della mostra, tra cui il Liber conformitatum di Bartolomeo da Pisa e il Consilium montis pietatis di Fortunato da Perugia, accanto a manoscritti liturgici medievali, incunaboli, opere a stampa e testimonianze numismatiche. Completano il percorso importanti prestiti da istituzioni bibliotecarie e archivistiche italiane. Particolare attenzione è dedicata anche agli strumenti di mediazione culturale. Il facsimile del Leggendario Ungherese Angioino permette ai visitatori di esplorare direttamente le miniature dedicate alla vita di san Francesco e di approfondire la diffusione europea della sua figura e del suo culto.
‘La mostra – ha spiegato fra Lorenzo Turchi – offre l’occasione di incontrare documenti di straordinaria bellezza, nei quali la memoria di san Francesco e della tradizione francescana prende forma attraverso la scrittura, le immagini e la materia stessa dei manoscritti. Non sono soltanto fonti da interrogare, ma testimonianze vive, capaci di raccontare come il messaggio di Francesco abbia attraversato i secoli, incidendo profondamente sulla vita religiosa, sociale ed economica delle comunità’.
‘Le due mostre nascono da uno stesso intento: rileggere l’eredità di Francesco attraverso due percorsi distinti e complementari, che permettono di guardare alla sua figura tanto attraverso la storia dell’arte e la valorizzazione del patrimonio, quanto attraverso il rapporto tra predicazione, economia e società. Con la mostra ‘Sulle tracce di Francesco – Arte, restauro e contemporaneità’, Fondazione Roma invita a riscoprire una figura capace di ispirare ancora oggi con la forza universale della sua spiritualità. Valorizzare la nostra Collezione permanente, riunire capolavori straordinari e restituire nuova luce a opere mirabili grazie al restauro significa per noi proteggere la bellezza e, attraverso di essa, mantenere vivo un messaggio che attraversa i secoli fino a illuminare il nostro tempo. Parallelamente, il percorso ‘Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà’ ci conduce nel cuore di un’altra dimensione dell’eredità francescana: quella di una visione della società e dell’economia nella quale la carità non era soltanto assistenza, ma possibilità concreta di recuperare autonomia e dignità. La nascita dei Monti di Pietà ne rappresenta una delle espressioni più significative: il credito diventava così uno strumento di riscatto e la fiducia un principio capace di contrastare l’usura e sostenere chi si trovava in difficoltà. È una continuità di valori solidaristici e filantropici che Fondazione Roma riconosce nella propria storia e che ancora oggi orienta la sua missione e il suo impegno verso la comunità del bisogno’, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi.
‘È con vivo piacere che vedo nascere la mostra ‘Dalla predicazione francescana ai Monti di Pietà’, poiché al di là dell’indubbio valore scientifico e culturale, essa segna uno dei primi passi del gemellaggio istituzionale tra Fondazione Roma e la Biblioteca Apostolica Vaticana. Una collaborazione in nome di valori comuni, quali la condivisione del sapere, la divulgazione e lo studio del patrimonio antico’, ha affermato il Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, don Mauro Mantovani.
Per il grande rilievo culturale, il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi ha manifestato il proprio apprezzamento per le finalità artistico-culturali delle due iniziative, riconoscendo ufficialmente il proprio patrocinio.
Con queste due iniziative, Fondazione Roma celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco attraverso due diverse prospettive che ne restituiscono la ricchezza e l’attualità: da un lato, la sua predicazione e il suo rapporto con la società e l’economia, fino alla nascita dei Monti di Pietà; dall’altro, la sua presenza nella storia dell’arte e la capacità della sua figura di continuare a parlare anche alla contemporaneità. Un racconto che, a otto secoli di distanza, invita a riscoprire la forza ancora attuale del suo messaggio di solidarietà, dignità e attenzione alla persona.
