Da Salmo a Bianca Balti e Fedez, quando le star rompono i tabù sulla malattia

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(Adnkronos) –
Da Salmo a Bianca Balti fino a Fedez e Monica Guerritore: sempre più volti noti scelgono i social per raccontare la malattia, trasformando la fragilità in un atto di responsabilità verso il proprio pubblico e di sensibilizzazione alla prevenzione. L’ultimo caso è quello di Salmo, che ha riacceso il dibattito sui tumori della pelle e sull’uso delle creme solari. Il rapper ha rivelato ai fan di avere avere un carcinoma basocellulare sul viso, mostrando una cicatrice dopo essersi sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Bianca Balti ha scelto di raccontare in modo dettagliato il proprio percorso oncologico, dalla diagnosi di mutazione Brca1 alla decisione di sottoporsi a una mastectomia preventiva, fino alle terapie e alla fase di “rinascita” dopo la chemio. Sui social e sul palco del Festival di Sanremo ha parlato del lutto per la “vecchia sé”, delle cicatrici, della paura delle recidive, della depressione post malattia e della forza ritrovata. Anche Fedez ha condiviso passo dopo passo la scoperta di un raro tumore neuroendocrino del pancreas. “Uno di quelli che se non li prendi per tempo non è un simpatico convivente da avere all’interno del proprio corpo. Motivo per il quale mi sono dovuto sottoporre a un intervento chirurgico durato 6 ore per asportarmi una parte del pancreas”, aveva scritto il rapper sui social. Il rapper aveva deciso di “di parlare sui social della malattia in parte perché sentivo la necessità di condividere quello che mi stava accadendo, in parte anche per aiutare chi sta vivendo o dovrà vivere la mia stessa esperienza”. Ma anche “per esorcizzare, nella speranza che possa far bene anche a me”. 

Di recente, Monica Guerritore ha affidato ai social la confessione difficile e commossa di come ha affrontato negli ultimi mesi la chemioterapia, mentre era impegnata nella promozione del suo primo film da regista, ‘Anna’, su Anna Magnani, di cui è anche interprete. “Era metà aprile – racconta nel video postato sui social con la voce a tratti rotta dell’emozione – e ad un controllo che faccio periodicamente uno dei valori era fuori norma, il CA 125 (un marcatore tumorale, ndr). Ho immediatamente preso contatto con il mio oncologo. Pochi giorni dopo ho fatto la prima chemio, la prima di un ciclo di 6. Non era la prima volta che mi trovavo ad aver a che fare con un tumore” ma in precedenza non c’era stata “necessità di chemio”, racconta l’attrice. Poi, il ricordo del momento in cui ha perso i capelli: “Le prime ciocche di capelli hanno cominciato a lasciarsi andare. Mi ricordo, ero sul divano, ho abbracciato mio marito, la mia roccia, e ho pianto”. Anche Eleonora Giorgi ed Enrica Bonaccorti hanno rotto ogni tabù sulla malattia per trasmettere un messaggio di coraggio al loro pubblico. Ad entrambe era stato diagnosticato un tumore al pancreas. Giorgi, morta a marzo 2025 all’età di 71 anni, ha raccontato sui social e in molti spazi televisivi la sua battaglia condividendo ogni fase delle cure, dalla chemioterapia all’intervento chirurgico, trasformando la sua vulnerabilità in un esempio per gli altri. Lo stesso ha fatto Bonaccorti, morta a marzo a 76 anni, che negli ultimi mesi aveva condiviso con il pubblico la sua vita dopo la diagnosi.  

A questa scia di testimonianze si è aggiunta anche Natalia Paragoni, 28 anni, che ha condiviso la diagnosi di linfoma di Hodgkin ricevuta mentre era all’ottavo mese di gravidanza della secondogenita. Nonostante il momento difficile, l’influencer si è fin da subito mostrata ai follower con i capelli rasati in un video che ha raccolto milioni di visualizzazioni e centinaia di messaggi di sostegno: “Nonostante la battaglia che stai affrontando, riesci a trasmettere un’energia positiva, una luce e un sorriso che arrivano dritti al cuore”, le scrive un utente. Pochi giorni fa, Paragoni ha raccontato il primo responso incoraggiante: “La terapia sta funzionando. Non è ancora finita, ma oggi possiamo festeggiare”. L’influencer Giorgia Soleri ha raccontato apertamente di convivere con endometriosi, adenomiosi, vulvodinia e ipertono pelvico, contribuendo a rompere il silenzio su patologie croniche e spesso sottovalutate. Dopo aver ricevuto l’ennesimo commento sul suo aspetto – “Ma sei incinta? Ti vedo ingrassata” – ha risposto con un video social mostrando la pancia gonfia, spiegando che si tratta di “endobelly”, uno dei sintomi più comuni e invalidanti dell’endometriosi. Nel post ha ricordato che l’endometriosi, “è una malattia che colpisce una donna su nove e che può causare infertilità nel 40–50% dei casi”. Soleri ha denunciato poi il peso dei giudizi sul corpo, i cambiamenti imposti dalle terapie e la difficoltà di ottenere una diagnosi, che spesso arriva dopo anni di sofferenza e minimizzazione. “Non voglio essere bella – ha scritto – voglio essere ascoltata, creduta, curata. Voglio più formazione, ricerca e tutela, perché nessuna donna debba più sentirsi dire certe cose o aspettare dieci anni per sapere di cosa soffre”. 

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