Ddl antisemitismo, Conte: a Gaza genocidio, no bavaglio per reprimere dissenso

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Roma, 7 ott. (askanews) – A Gaza c’è stato un “genocidio” e il ddl antisemitismo è un “bavaglio” contro la libertà di critica nei confronti del governo di Israele. Così, nel Transatlantico della Camera, il presidente M5S Giuseppe Conte, il quale ha aggiunto di ritenere il provvedimento “completamente sbagliato” in “questo contesto storico, culturale e politico”.

“Auspico” che il Pd voti contro, ha detto rispondendo ad una domanda. “E auspico – ha aggiunto – che la maggioranza la modifichi o la ritiri”.

Il presidente M5S ha tenuto inoltre a sottolineare di essere sempre stato “sensibile” al tema dell’antisemitismo e che lui stesso, durante il Conte 2, aveva adottato in Cdm per “delibera” la “dichiarazione dell’Ihra” nonostante alcune “perplessità” così da “richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica contro dichiarazioni e condotte antisemite”. Ma “oggi” è “completamente sbagliata quella proposta di legge che recepisce, con legge, quella dichiarazione” perché “dopo quello che c’è stato, quella era già una proposta con profili di criticità e oggi diventa uno strumento per reprimere qualsiasi critica alla politica dello stato di Israele”.

“Assolutamente non va bene per legge perché diventerà uno strumento utilizzato, sul piano normativo e legislativo, per mettere un bavaglio. In questo contesto storico, culturale e politico sicuramente la dichiarazione di Gerusalemme è più equilibrata. Siamo di fronte a un genocidio e siamo anche consapevoli di tutti i tentativi che lo Stato d’ Israele sta facendo in tutto il mondo per cercare di reprime qualsiasi forma di dissenso. Non so se avete visto il film Naza: gli autori i registi sono ebrei e in pratica vogliono metterli al bando in Israele, privarli della cittadinanza, quindi non si può far finta di nulla”.

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