Governo, Conte: Italia passiva in politica estera, ha provato a stare in mezzo

24 secondi fa

Roma, 26 set. (askanews) – “Quando sento dire dal governo attuale che abbiamo riacquistato credibilità a livello internazionale mi viene da sorridere: non so qual è l’iniziativa che ci abbia potuto restituire un minimo di credibilità”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo al convegno “L’Italia, l’Europa, la democrazia. 50 anni dopo la Trilateral” organizzato dal Centro per la riforma dello Stato.

“Siamo completamente spariti: se io vi chiedo – ha aggiunto – qual è la politica estera di quattro anni di governo Meloni, è difficile dirla, se non in modo acquiescente e passivo rispetto a tutto quello che è successo; e quindi il tentativo di stare nel mezzo. Non è tempo di stare nel mezzo, non è il tempo di traccheggiare, è il tempo veramente di scelte coraggiose”.

A giudizio dell’ex premier occorre “recuperare quello spirito di Helsinki, perché se ce l’hanno fatta in un momento di guerra fredda, in cui mi ricordate c’era una tensione incredibile, c’erano anche le armi atomiche. Se si è riusciti a costruire con fatica, con pazienza, col coraggio, un percorso che veramente restituisse un orizzonte di sicurezza cooperativa e non oppositiva, ce la possiamo fare”.

“Ci stanno prendendo in giro – ha sostenuto ancora Conte – perché dicono che la sicurezza è affidata al deterrente militare: no, dobbiamo dire chiaramente la sicurezza è affidata a dei progetti condivisi di disarmo. La sicurezza è affidata alla forza del diritto e al primato della politica, la dignità della politica; che infatti che cosa è sparito oggi in Europa e in Italia? La politica. L’Europa – ha concluso il leader del M5S – è completamente afona, incapace di assumere una sola iniziativa non dico a livello internazionale, ma almeno a livello europeo”.

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