IA, Ue lancia gara per costruire fino a 7 Gigafactory in Europa
Roma, 30 lug. (askanews) – L’Unione europea ha lanciato una gara d’appalto per la costruzione di fino a sette “Gigafactory” di intelligenza artificiale in tutta Europa, nell’ambito della sua strategia per accelerare la sovranità tecnologica e l’ambizione di “diventare il continente dell’IA”, su cui appare tuttavia in netto ritardo rispetto a Usa e Cina.
Secondo quanto riporta un comunicato, la gara punta a mobilitare fino a 30 miliardi di finanziamenti, 10 miliardi da fondi Ue e nazionali con l’idea di “sbloccare” almeno altri 20 miliardi di investimenti privati.
Punta ad amplierà la capacità di calcolo dell’IA in Europa e consentire a start-up, scale-up, imprese di varie dimensioni, mondo accademico e autorità pubbliche di accedere a infrastrutture per la formazione e la messa a punto di modelli avanzati di IA.
Tutto questo mentre negli Stati Uniti sta diventando sempre più faticosa la costruzione di nuovi centri dati, che incontrano opposizioni trasversali sia dell’elettorato democratico sia di quello repubblicano. In molte delle aree in cui si cerca di allestirli, i progetti vengono bloccati tra problematiche sull’uso dell’acqua per il raffreddamento dei sistemi e il massiccio consumo di elettricità che comportano, con conseguenti problemi sulle reti e rincari sulle bollette.
Secondo i propositi della Ue, queste Gigafactory di IA combineranno processori avanzati, software e tecnologie cloud, connettività ad alta velocità e data center efficienti dal punto di vista energetico. Possono candidarsi alla gara consorzi o società veicolo che riuniscono società, enti pubblici, investitori e altri partner.
