Inflazione, a luglio solo una limatura al 2,9%, salgono luce e gas

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Roma, 12 ago. (askanews) – A luglio l’indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile, trainato in particolare dalle tariffe di elettricità e gas sul mercato tutelato (Energetici regolamentati, +6,5%) e dai Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), solo in parte compensati dal calo degli alimentari non lavorati (-1,3%). Su base annua l’inflazione si è flebilmente smorzata, al 2,9%, secondo i dati definitivi diffusi dall’Istat, dal più 3% di giugno ma sopra la stima preliminare, che l’aveva indicata al 2,8%.

Diverso il quadro per i carburanti, per cui l’Istat segnala un rallentamento della crescita tendenziale. La benzina passa dal 10,3% all’8%, il gasolio dal 21,6% al 18,8%. Su base mensile, invece, il quadro si inverte, rispetto a giugno la benzina cala dello 0,8%, mentre il gasolio sale dello 0,7%. Un’oscillazione che l’Istat spiega in nota: l’indice riflette la media mensile dei prezzi rilevati dall’Osservatorio Carburanti del Mimit, e il dato di luglio incorpora una decelerazione nella prima parte del mese e un’accelerazione nella seconda, in concomitanza con l’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

“Dato pessimo e allarmante. L’inflazione sale e più di quanto era stato annunciato con la stima preliminare”, commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), secondo cui il calo tendenziale è “insignificante e fuorviante” perché legato al confronto con il balzo di luglio 2025, non a un rallentamento dei prezzi in corso. L’associazione giudica inoltre “inattendibile” il dato Istat sui carburanti, ritenuto nettamente inferiore alla variazione mensile calcolata dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). Su base tendenziale, calcola infine l’Unc, una coppia con due figli spende fino a 1.020 euro in più per le vacanze rispetto all’estate scorsa, contro i 746 euro di una famiglia media.

Secondo il Codacons, poi, giungono “cattive notizie anche sul fronte delle vacanze estive: le tariffe dei voli nazionali registrano infatti un incremento su base annua del 6,2%. Di contro i prezzi dei voli internazionali, anche a causa della crisi in Medio Oriente, crollano del -7,6%. I traghetti invece rincarano del 2,5% – rileva l’associazione – le auto a noleggio del 3,4%, gli alberghi del 3% e i villaggi vacanza del 2,9%”.

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