Questura Milano: 32 arresti per disordini domenica, 23 sono minori
Milano, 19 ott. (askanews) – Sono stati 271 i giovani accompagnati in Questura nel corso dei disordini scoppiati ieri pomeriggio nel centro di Milano. Lo ha riferito la polizia del capoluogo lombardo, spiegando che di questi 60 sono stranieri e 220 i minori. Trentadue le persone arrestate di cui 13 cittadini stranieri e 23 minorenni. Ventotto, infine, i giovani denunciati di cui 15 stranieri e 23 minori. Si specifica che 174 giovani dei 271 sono stati accompagnati e trattenuti ai sensi dell’art. 11 bis del Decreto Sicurezza D.L. n. 23/2026 che ha introdotto il fermo di prevenzione di polizia.
In una nota la questura meneghina ha ricostruito che poco dopo le 14 di ieri, sono stati segnalati piccoli gruppi di giovani, alcuni dei quali a volto coperto, che, in centro città, “hanno mostrato sin da subito il chiaro intento di creare disordini”. “Il dispositivo di ordine pubblico immediatamente predisposto ha effettuato due repentini interventi in via San Paolo e in Piazza del Duomo, bloccando gruppi eterogenei di circa 50 giovani, alcuni dei quali incappucciati” prosegue la polizia, aggiungendo che “progressivamente sono stati segnalati sciami di giovani, in piazzetta Ex Reale, in via Broletto, in via della Posta, in via Mercanti, in corso Magenta e in via Meravigli, che hanno reso necessario la veloce movimentazione dei dispositivi di ordine pubblico per far fronte alle svariate segnalazioni che pervenivano di danneggiamenti a negozi e arredo urbano: all’arrivo delle forze dell’ordine, questi gruppi si spostavano ogni volta in maniera disordinata, a volte di corsa, per compiere azioni di danneggiamenti e atti di violenza, disgregandosi in gruppi più piccoli che poi si dileguavano nelle vie del centro”. Fino 21.30 sono proseguite numerose segnalazioni di gruppi in Largo la Foppa, corso Garibaldi, via Montenapoleone, piazza Cadorna, “rendendo necessario movimentare, in ogni circostanza, i dispositivi di ordine pubblico, predisposti al fine di interrompere le azioni delittuose ai danni, soprattutto, di negozi di abbigliamento sportivo e telefonia”. Secondo un primo dato parziale, hanno fatto ricorso alle cure mediche in ospedale, 14 operatori delle forze dell’ordine. Gli investigatori della Digos stanno infine procedendo a ulteriori accertamenti per identificare altri responsabili dei disordini e dei danni compiuti.
