Rimini, 26mila alla messa del Papa: una giornata indimenticabile

24 minuti fa

Rimini, 23 ago. (askanews) – Ventiseimila persone hanno ricevuto la comunione in poco più di dodici minuti, distribuita da 220 ministri straordinari accompagnati ciascuno da un volontario con ombrello biancorosso per essere facilmente riconoscibili. E’ una delle immagini che resteranno della visita di Leone XIV a Rimini, culminata nella celebrazione eucaristica a piazzale Boscovich.

I numeri della giornata parlano di 26mila pass esauriti per l’area del porto, circa 300 tra sacerdoti e diaconi concelebranti, di cui 40 tra cardinali e vescovi, 650 coristi, 115 orchestrali e sette direttori d’orchestra, 500 giornalisti accreditati. Quarantamila bottigliette d’acqua offerte dalle Acli nazionali sono state distribuite ai partecipanti, insieme a 20 quintali di frutta messi a disposizione da Coldiretti Rimini. A rendere possibile l’evento oltre 650 volontari, con le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale: il deflusso si è concluso in circa un’ora e l’area è stata rapidamente ripulita.

“E’ stata una bellissima giornata, ricca di tanti stimoli, di natura civile, politica e culturale”, ha commentato il vescovo di Rimini Nicolò Anselmi: “L’immagine di Papa Leone chino in Duomo sulle persone sofferenti resterà indelebile nell’album dei ricordi di questa terra. La celebrazione dell’Eucaristia, centro della vita della Chiesa, è stata il compimento della visita del Santo Padre. Al termine non posso che elevare al Signore un grande Magnificat, un inno di grazie”. “Grazie alle migliaia di persone che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata indimenticabile, che resterà nella storia della nostra comunità. Rimini, siamo orgogliosi di te”, ha aggiunto il sindaco Jamil Sadegholvaad.

La diocesi ha scelto di tradurre la visita in tre impegni concreti: il finanziamento per la sistemazione in erba sintetica del campo da calcio della casa circondariale di Rimini, la partecipazione al progetto della Conferenza episcopale italiana per un ospedale o un presidio sanitario a Gaza e un terzo impegno sull’accoglienza delle persone straniere presenti sul territorio. “Abbiamo vissuto la fatica dell’organizzazione, ma anche il piacere e il divertimento di preparare una giornata così. Ora siamo chiamati a raccogliere ciò che il Papa ci ha detto e a trasformarlo in vita”, ha sottolineato Anselmi.

Il primo appuntamento sarà a Roma: il 23 settembre la diocesi accompagnerà una rappresentanza di fedeli all’udienza del mercoledì con Leone XIV per ringraziarlo della visita. “E’ stato un onore che Dio ci ha fatto: poter scrivere insieme una pagina della storia della Chiesa riminese”, ha concluso il vescovo.

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