Sala 10

1606/1607 - Sogno di Giacobbe

In Palazzo Mattei, unico dei tre affreschi di Francesco Albani (1578-1660) a superare la disposizione planare delle figure è il Sogno di Giacobbe in cui la vivace e progressiva riduzione delle dimensioni dei vari angeli che percorrono la scala diventa lo strumento di mediazione tra Giacobbe, in primo piano, e Dio. Il pittore trae evidente ispirazione dall’analoga rappresentazione del Sogno delle Logge Vaticane, operata da un allievo di Raffaello e perfettamente corrispondente alla composizione di Albani, aggiornata in alcuni gesti dei personaggi e nelle coloriture improntate ad un più marcato naturalismo. Ricercando una continuità narrativa nei tre episodi della vita del giovane Giacobbe, Albani lo veste sempre dello stesso verde bosco, mentre tenui sfumature di giallo, viola e verde accentuano la fluidità delle vesti angeliche. Infine, la figura del Signore molto condivide, nella postura e nelle fattezze, con quello rappresentato da Annibale Carracci (1560-1609) nella volta della cappella Herrera in San Giacomo degli Spagnoli, per la quale Albani aveva collaborato.

1606/1607 - Sogno di Giacobbe