Teatro, Lella Costa torna con “I monologhi della vagina” al della Cometa
Roma, 16 set. (askanews) – A 25 anni dalla prima rappresentazione italiana, “I monologhi della vagina” di Eve Ensler torna in scena a Roma, al Teatro della Cometa, dal 3 all’8 novembre, con il coordinamento artistico e la regia di Lella Costa. Lo spettacolo sui temi del corpo, della libertà e della violenza è uno dei principali appuntamenti della stagione 2026/2027 del teatro riaperto un anno fa dalla stilista Maria Grazia Chiuri.
La Cometa propone una programmazione variegata e ricercata che va dalla musica al teatro, dalla danza contemporanea all’opera. Inaugura la nuova stagione, il 4 ottobre, il Metaphora Ensemble e Recomposed by Max Richter: Vivaldi – The Four Seasons, in cui Richter parte da uno dei capolavori più riconoscibili della storia della musica per attraversarlo con la sensibilità del presente. Dal 23 al 25 ottobre si darà spazio alla drammaturgia contemporanea internazionale con “50 Minutes” di Deborah Levy, spettacolo che si interroga sulle paure del presente, mentre dal 19 al 25 novembre sul palcoscenico del teatro romano arriverà una grande signora del cinema, Marisa Berenson, protagonista accanto a Jesse Tyler Ferguson dello spettacolo su Truman Capote “Tru”.
La musica da camera è in scena il 29 novembre con il Quatuor Arod e Massimo Spada mentre dall’1 al 6 dicembre arriverà lo spettacolo dell’autore iraniano Nassim Soleimanpour “White Rabbit Red Rabbit”, in cui l’interprete affronta il testo una sola volta, senza averlo letto né visto in precedenza, scoprendolo davanti al pubblico, attraverso una busta sigillata.
Da segnalare, all’interno del programma di questa stagione della Cometa, il 9 e 10 gennaio ALBAIN-CLEMENTE, con Alba Clemente e Gabriele Gallinari e la regia di Guido Torlonia, spettacolo in cui si attraversa una vita segnata dal teatro, dal viaggio e dall’arte, il 6 e 7 febbraio “Hanjo” e “Lo stratagemma dell’avvocato Manigoldi” con le musiche di Marcello Panni, il 10 e 11 aprile il ritorno della coreografa Sharon Eyal con “Delay the Sadness” e il 18 aprile il pianista georgiano Giorgi Gigashvili.
