Il testo e la Nazione: la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (1776-2026) tra diritto, storia e linguaggio
Il 7 luglio al Centro Studi Americani si è svolta la presentazione del volume Il testo e la Nazione: la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (1776-2026) tra diritto, storia e linguaggio (Agorà 2026).

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La Dichiarazione di Indipendenza USA
La Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, approvata il 4 luglio 1776 è il documento fondamentale con cui le Tredici Colonie americane recisero ufficialmente i legami politici con la Gran Bretagna. Nata dalla ribellione contro un governo percepito come tirannico, la Dichiarazione va oltre la semplice separazione formale: sancisce principi democratici rivoluzionari affermando che tutti gli uomini sono creati uguali e possiedono diritti inalienabili come la vita, la libertà e la ricerca della felicità, stabilendo per la prima volta che il potere di uno Stato è legittimo solo se deriva dal consenso dei suoi cittadini.
Il Volume
A 250 anni dalla sua firma, la Dichiarazione d’Indipendenza rimane il crocevia della modernità politica. Attraverso un approccio che intreccia storia, diritto e linguistica, questo volume indaga come una frattura coloniale sia diventata un manifesto universale di libertà, consenso e autodeterminazione. Un’analisi che restituisce al testo il suo vero valore: non solo atto di nascita degli Stati Uniti, ma radice inestinguibile del costituzionalismo moderno e del dibattito democratico contemporaneo.
L’evento
Il 7 luglio è andata in scena la presentazione del volume Il testo e la Nazione: la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (1776-2026) tra diritto, storia e linguaggio (Agorà 2026).
Hanno introdotto l’evento Roberto Sgalla, Direttore del Centro Studi Americani e David Connell, Press Attaché at the U.S. Embassy in Rome.
In seguito è stato proiettato un filmato storico di Rai Cultura.
Sono intervenuti Francesco Clementi, professore di Diritto pubblico italiano e comparato presso l’Università di Roma La Sapienza, nonché autore del capitolo del Quaderno: “Dichiarare la libertà: l’eredità del 1776 a 250 anni da un testo fondativo”, Daniele Fiorentino, professore di Storia degli Stati Uniti d’America all’Università Roma Tre, nonché autore del capitolo del Quaderno: “Il perseguimento della felicità tra storia e mito: una lettura della Dichiarazione di indipendenza”, Nicola Paladin, ricercatore presso l’Università “G. D’annunzio” di Chieti-Pescara dove insegna letteratura angloamericana, nonché autore del capitolo del Quaderno: “Un’universalità problematica: la Declaration of Independence nella letteratura della Rivoluzione americana”, Bertrand Van Ruymbeke, professor of American civilization and history at the University of Paris 8.
Ha coordinato il dibattito Maria Frisina, dottoranda di ricerca in Diritto pubblico, comparato e internazionale presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, nonché curatrice del Quaderno.
Infine, l’attore e doppiatore Italiano Alessandro Piccolo ha letto alcuni passi della Dichiarazione di indipendenza, accompagnato dalla musica del violino di Monica Canfora.









