Panetta: le aggregazioni tra banche possono rafforzare il sistema

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Roma, 15 lug. (askanews) – Le aggregazioni in corso tra banche, assiccurazione e società di gestione del risparmio in Italia possono “rafforzare gli intermediari e il sistema nel suo complesso”, ma “questi risultati non sono automatici”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nel suo intervento all’assemblea annuale dell’Associazione bancaria italiana (Abi), in corso a Roma.

Di fronte a queste dinamiche, Bankitalia “esercita le proprie competenze, in collaborazione con la Bce, l’Ivass, la Consob e le altre autorità nazionali ed estere, valutando ciascuna operazione sulla base di questi criteri e verificandone la conformità alle norme italiane ed europee. Fermo il rispetto di tali condizioni – ha spiegato Panetta – l’esito delle operazioni resta affidato al mercato e alle scelte degli azionisti”.

“Gli indicatori relativi al primo trimestre confermano la robustezza del sistema bancario italiano: la redditività resta elevata, la patrimonializzazione è più che adeguata, la qualità degli attivi molto buona. Questa valutazione è condivisa dagli operatori di mercato e dalle istituzioni internazionali”, ha detto ancora Panetta.

“Nel Financial Sector Assessment Program recentemente concluso, il Fondo monetario internazionale ha espresso un giudizio positivo sul nostro sistema finanziario – ha notato – riconoscendo anche il contributo di una vigilanza efficace”.

Secondo il numero uno di Bankitalia “il miglioramento più evidente riguarda la qualità del credito. Dieci anni fa i prestiti deteriorati superavano l’8 per cento del totale dei finanziamenti, uno dei valori più elevati nell’area dell’euro; oggi la quota è dell’1 per cento”.

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